Pagina con informazioni utili e FAQ per rispondere velocemente ai nostri clienti in caso di dubbi e richieste.

Come si dimensiona una pompa per il vuoto?

Sono due i parametri fondamentali per dimensionare le applicazioni con il vuoto: la portata e il grado di vuoto. La portata, sta ad indicare la quantità di aria che viene sottratta da un volume nell’unità di tempo, indicata con unità di misura tipo litri/minuto o metri-cubo/ore, essa può determinare i tempi di svuotamento di un volume e/o del circuito del vuoto. Il grado di vuoto, indicato solitamente con la stessa unità di misura della pressione (mbar, psi, mmHg, mmH20) o con una percentuale (percentuale di vuoto presente in un volume), sta a simboleggiare la quantità d’aria (e di conseguenza di vuoto) presente in un volume…essa determina le forze di presa e sollevamento.

Quali informazioni bisogna fornire per acquistare un’elettrovalvola?

Le caratteristiche di base di un’elettrovalvola sono: La funzione pneumatica: due posizioni (monostabile o bistabile) o tre posizioni (centri chiusi o centri aperti), normalmente chiusa o normalmente aperta. Solitamente c’è un simbolo pneumatico stampigliato sulla E/V. Le connessioni sul corpo: sia quante (2,3,4 oppure 5) sia il tipo (filettatura oppure innesto rapido)  La tensione di alimentazione della bobina: solitamente 24 V AC, 24 V DC, 100-50 V AC, 220-50 V AC. Ultimo ma non meno importante è sapere che tipo di fluido attraversa la valvola e in che condizioni è; ad esempio Aria Compressa a Max 6 bar a temperatura ambiente.
Si ricorda che una singola E/V può (quasi sempre) essere sostituita da una di un’altra
marca ma con le stesse funzioni. Mentre se la E/V è montata su una basetta (quindi
fa parte di una batteria di E/V), si dovrà sostituire con una identica per rispettare le
dimensioni.

Posso installare indifferentemente una pompa elettrica per il vuoto o una pompa pneumatica?

Assolutamente no. Bisogna verificare l’applicazione, dimensionare le esigenze di vuoto (sia in termini di portata sia in termini di grado di vuoto) e verificare, eventualmente, la disponibilità di aria compressa sufficiente ad alimentare la pompa per vuoto pneumatica.

Quale tra questi è il vuoto più alto: 100 mbar (abs), 85% di vuoto o -50 mbar?

L’ordine preciso, dal grado di vuoto più basso (meno forte) al più alto (vicino al vuoto assoluto) è: -50 mbar, 85% e 100 mbar (abs). Per essere più chiari indichiamo il vuoto assoluto (misura non raggiungibile sulla terra!!) nelle tre scale: -1000 mbar, 100 % e 0 mbar (abs).

La tubazione in alluminio TESEO ha solo diametri fino al diametro 50?

No. La TESEO realizza tubazioni in alluminio fino ad un diametro INTERNO di 110 mm, e nello specifico la tubazione tipo AP fino al 63 (diametro 68 ESTERNO), passando per i diametri 20, 25, 40, 50; per la tipologia HBS si parte dal diametro 25, passando poi per il 32, 50, 63, 80 arrivando al più grande 110 (circa 4” GAS).

La tubazione TESEO ha gli stessi diametri della concorrenza?

Assolutamente no. Tutti i diametri con cui vengono indicati i tubi TESEO sono diametri INTERNI, quindi effettivi. La concorrenza indica sempre i diametri esterni, che non tengono conto dello spessore del tubo. Quindi a parità di “taglia” tra un profilo TESEO ed un tubo della concorrenza, avremo sempre maggior volume disponibile per la distribuzione dell’aria compressa.

Tutti gli innesti rapidi sono uguali?

No. Ogni innesto rapido ha delle dimensioni codificate o dal paese di provenienza o da norme UNI. Quindi se bisogna sostituire un innesto (maschio o femmina) è importante fornire o il riferimento UNI oppure un campione (del maschio o della femmina).

Quali sono i raccordi migliori per il vuoto?

Per ottimizzare l’accoppiamento tra il tubo (solitamente RILSAN) e il raccordo ed evitare infiltrazioni di aria dall’esterno, per le applicazioni con il vuoto si preferisce adottare raccordi a Calzamento, che assicurano una tenuta migliore anche se il tubo tende ad implodere (a causa della pressione atmosferica che “comprime il tubo attraversato dal vuoto).

E’ normale che in una pompa per il vuoto a secco, le palette si spacchino?

Assolutamente no. Le palette in una pompa a secco devono CONSUMARSI e non spaccarsi, a causa dell’attrito con la camera di compressione. Se le palette si spaccano significa che all’interno del rotore sono entrate delle impurità che hanno causato la rottura. In questi casi bisogna andare a verificare che la filtrazione (interna ed esterna alla pompa) sia ottimale, e che assolva nel migliore dei modi al suo compito di “schermatura” della pompa.

E‘ normale che in una pompa per il vuoto lubrificata le palette si consumino?

Assolutamente no. Le palette in una pompa lubrificata non si dovrebbero consumare poiché esse vengono preservate dall’usura proprio dall’olio della pompa. Esse per questo motivo vengono realizzate in un materiale diverso (alluminio) rispetto a quelle per le pompe a secco (carbonio). Un’usura delle palette potrebbe essere causata dall’assenza di olio nella pompa.

Perché una pompa per il vuoto che ha sempre funzionato normalmente, improvvisamente non garantisce più lo stesso rendimento (in termini di portata e grado di vuoto)?

Le cause possono essere molteplici. Escludendo problemi accidentali, nella stragrande maggioranza dei casi le cause sono da attribuire alla mancanza di manutenzione ORDINARIA e programmata della pompa: un fltro intasato e non sostituito, olio ormai esausto, palette consumate, sono tutte cause di decadimento prestazionale della pompa.

Quali informazioni bisogna fornire per acquistare un cilindro pneumatico?

Questa domanda non ha una risposta univoca, poichè esistono svariati modelli e tipologie
di cilindri pneumatici. Possiamo però individuare alcune caratteristiche comuni che possono aiutare nella scelta:

  • Alesaggio: è il diametro della camera interna del cilindro. Maggiore è l’alesaggio maggiore
    sarà la forza del cilindro e maggiore sarà il consumo d’aria compressa Corsa: essa misura la distanza percorsa dallo stelo durante l’attuazione del cilindro.
  • Funzione: Doppio effetto, cioè il cilindro deve essere attuato mediante aria compressa sia
    per estendere lo stelo che per ritrarlo; Semplice effetto (stelo retratto o stelo esteso) è quel
    cilindro dotato di molla (anteriore o posteriore) che riporta il cilindro in posizione di riposo
    se non attuato.
  • Magnetico o Non magnetico: se necessita oppure no del magnete necessario per
    installare sul cilindro dei sensori elettrici di posizione
    Accessori: Forcelle, piedini, cerniere…sono tutti accessori necessari all’istallazione dei
    cilindri; la PHI-AIR sas coadiuva il cliente anche nella scelta del fissaggio.

Che differenza c’è tra il tubo in poliuretano e il tubo Rilsan?

Questi due tipi di tubo sono i più usati nelle applicazioni con aria compressa. La differenza sostanziale è nella “durezza” del tubo: più morbido e quindi con raggi di curvatura più stretti il poliuretano, più duro e più resistente alla pressione dell’Aria Compressa il Rilsan.
In generale si consiglia di utilizzare il RILSAN per le applicazioni con il vuoto (scarse possibilità di implosione del tubo) e quelle che prevedono alte pressioni (maggiore di 8 Bar) e/o alte temperature (maggiore di 40°).

Posso indifferentemente utilizzare ventose ad un soffietto o a due soffietti?

Assolutamente no. Esistono svariate forme ed esecuzioni di ventose, proprio per esaltare le prestazioni delle calotte per le più svariate applicazioni. La scelta della ventosa è fondamentale almeno quanto il dimensionamento e la scelta del generatore di vuoto.

La PHI-AIR sas effettua manutenzioni alle Pompe del Vuoto?

La nostra azienda si appoggia all’officina autorizzata della Gardner Denver, che provvederà ad analizzare gli interventi da eseguire per ripristinare la funzionalità della pompa e, successivamente alla accettazione del preventivo economico, eseguirà l’intervento riconsegnando poi la pompa al cliente con un anno di garanzia.